Giornata "Vogliamo il Parco Ad Duas Lauros" - Villa De Sanctis - 11 aprile 2010
Ad Duas Lauros, tradotto dal latino "ai due allori", è un comprensorio di grande valore paesaggistico e archeologico situato nel quadrante est di Roma, nel territorio dell'attuale VI Municipio, tra le Vie Casilina e Prenestina. Questa area verde che è oggi chiamata Comprensorio Casilino, comprende l'attuale Villa De Sanctis, un polmone verde del quartiere popolare e multietnico Torpignattara, in cui è custodito il tesoro di grande valore Storico, Spirituale ed Artistico dell'antica Ad Duas Lauros. Si tratta di un complesso archeologico con una molteplicità di resti antichi, tra cui primeggiano la villa imperiale omonima nel Parco di Centocelle, il Mausoleo di Elena, madre dell'Imperatore Costantino (IV secolo DC) e le Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro.
Nella giornata dell' 11 aprile 2010, dopo una manifestazione popolare iniziata da Piazza Roberto Malatesta, nella Villa De Sanctis si è svolta una conferenza per la valorizzazione del Comprensorio Casilino, contesto urbanistico che si vuole sia riqualificato col nuovo nome di Parco Ad Duas Lauros, a difesa del patrimonio storico e naturalistico dall'aggressione della speculazione edilizia che vorrebbe togliere quest'ultimo lembo di verde a un territorio ormai totalmente inurbato. La manifestazione che era patrocinata dal Municipio Roma 6, è stata organizzata dal Comitato di Quartiere Torpignattara, che attua queste azioni di difesa e valorizzazione del territorio municipale assieme ad altri otto comitati e associazioni di quartiere con il coordinamento dell'Osservatorio Casilino .
Le foto della giornata
Repubblica di Roma mercoledì 7 aprile 2010
Passeggiata ecologica per salvare Ad Duas Lauros e il territorio del VI° Municipio, la protesta dei comitati "No alla cementificazione selvaggia" di Laura Serloni vai all'articolo >>Avevamo pubblicato un video sulla passeggiata e sulla giornata, abbiamo dovuto rimuoverlo su richiesta di alcuni genitori di ragazzi presenti alla manifestazione, più attenti alla legge sulla privacy che ai diritti dell'informazione.