AD DVAS LAVROS E' UN ECOMUSEO URBANO
Il 24 gennaio 2011 il Consiglio Municipale Roma 6, con votazione a larga maggioranza (13 a 7) da deliberato l'istituzione dell'Ecomuseo Ad Duas Lauros.
Anche i livelli politici e istituzionali che dovranno agire di concerto con il VI Municipio e con le organizzazioni della cittadinanza, le parrocchie e le realtà sul territorio, sono veramente alti: la Provincia di Roma (espressamente citata nei "Premesso che"), la Soprintendenza Archeologica, la Pontificia Commissione Archeologia Sacra, gli Atenei e la Protezione Civile (richiamo alla Legge 225 sulle aree verdi da destinate ad emergenze).
Ci sono poi ricadute organizzative (incarico al gruppo di esperti, formazione di centri di interpretazione e centri di informazione) e occupazionali, perchè in prospettiva si dovrà arrivare ad una struttura logistica e informatica dedicata all'ente territoriale Eco Museo.
Resta purtroppo aperta e irrisolta la questione già sottoposta all'Autorità Municipale, al Comune e ad altre Autorità con istanza sottoscritta da 300 cittadini di Torpignattara : il recupero dell'oratorio della parrocchia SS. Marcellino e Pietro Ad Duas Lauros, soppresso fin dal 1994 dall'antica sede seicentesca del mausoleo di S. Elena e mai riallocato in sede alternativa.
La richiesta dei cittadini e parrocchiani di Torpignattara è già agli atti del Municipio per Raccomandata AR del Febbraio 2007, fax di sollecito del 9 aprile 2008 (v. ALLEGATO), formulati anche ai sensi della Legge 241/1990 sulla trasparenza amministrativa, ed entrambi mai riscontrati ufficialmente, nonostante l'intervento del Difensore Civico con nota in data 22.2.2007 N RD/1306 . La richiesta si fonda su questi elementi:
- l'oratorio parrocchiale, per l' art. 2 della Legge 1.8.2003, n. 206 (riconoscimento della funzione sociale degli oratori) ha lo status di opera pubblica, ed in particolare è opera di urbanizzazione secondaria (come edifici circoscrizionali, scuole, mercati, ... aree verdi e impianti sportivi di quartiere);
- il mancato recupero dell'oratorio in sede alternativa al mausoleo di S. Elena, da ben quattordici anni priva il territorio di un servizio primario, è un vulnus ai diritti di socialità e spiritualità di famiglie, cittadini e parrocchiani, ed impedisce l'espletamento del ministero parrocchiale;
- il comportamento omissivo delle Autorità è grave violazione della citata Legge 1.8.2006, n. 206 e della Legge Regionale 13.6.2001, n. 13 che sanciscono il riconoscimento della funzione sociale degli oratori nello Stato e nella Regione nonchè del Concordato Stato-Chiesa, e del Protocollo 13.4.2004, sottoscritto tra Comune di Roma, Regione Lazio e Vicariato con il quale "Le parti, nel rispetto delle reciproche autonomie ed attribuzioni ed in osservanza delle rispettive procedure statutarie e regolamentari, intendono perseguire l'obiettivo di dotare le zone periferiche della città di Roma, le sue aree di margine urbano e quelle, quand'anche centrali, in situazione di degrado, di complessi parrocchiali ed opere annesse, formative, assistenziali e del tempo libero, idonei ad assicurare la migliore cura pastorale delle comunità locali, e tali da proporsi quali centri di aggregazione sociale e di riqualificazione urbana";
- è chiaro che procedure e determinazioni non possono che essere le medesime già adottate per realizzare le opere di urbanizzazione secondaria già presenti in loco, e comunque, se l'osservanza dei vincoli gravanti non ha impedito le opere del Parco Villa De Sanctis e dell'annesso centro sportivo, lo stesso vale anche per l'oratorio parrocchiale (progetto di area con sovrastante prefabbricato già sottoposto agli assessori sopra citati).
Tutti i dettagli dell'istanza civica dei cittadini di Torpignattara e del progetto di nuovo oratorio già noti al VI Municipio sono QUI >