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Il Senato e l'Italia: le chiavi dell'Impero

by galdor last modified 2007-03-27 11:29

Dati salienti

Giocata il 23/03/2007
Giocatori (Colore)
  • Bada (Verde)
  • Galdor (Rosso)
  • Leo (Giallo)
  • Maccia (Blu)
Vincitore(i) Maccia
Durata (ore.minuti) 4.00
Spiegazione delle regole? Si
Primo Giocatore Galdor
Regole Classiche o Avanzate? Avanzate
4 o 5 Campagne? 4
Punti Vittoria
  • Maccia 200
  • Bada 165
  • Galdor 155
  • Leo 150

Il mio commento


Tutti hanno reagito troppo tardivamente all'occupazione incontrastata dell'Italia e di Napoli da parte del Maccia. Vediamo nel dettaglio le 4 Campagne:

1) Il passaggio del Rubicone

Maccia e Galdor sono alleati, ma con prospettive e scenari completamente differenti da affrontare: mentre infatti Galdor deve vedersela con Leo in Asia, in una situazione di estrema tensione, il Maccia può tranquillamente prendere il controllo -partendo dall'Hispania- della Gallia Narbonense prima e dell'Italia e Napoli subito dopo. Nessuno reagisce al passaggio del Rubicone, ognuno impegnato nei propri "negotia": in particolare il Bada concentra le sue truppe in Egitto per rinforzare il controllo della Provincia e in Hispania per difendersi dal minaccioso esercito dei due alleati Galdor-Maccia; Leo invece provvede a reclutare legioni sia in Asia che in Galatia, mentre estende la sua influenza politica in Mesopotamia.

Nel frattempo Galdor -in cerca di fondi, ma con la paura di creare troppo Caos nelle Province- prima mette le mani su un Voto del Senato che assegna ben 40 Talenti e poi attrae a se addirittura 4 Senatori... ma non aveva fatto i conti con Leo: l'astuto avversario corrompe una parte del Senato e ruba a Galdor i 4 Senatori neo-acquisiti, impedendogli dunque di indirre la votazione tanto attesa e preparata! Ma i colpi di mano non finiscono qui: il Bada infatti sferra un attacco improvviso in Numidia -regione controllata da Galdor- strappando a quest'ultimo il dominio della Provincia!

2) I Barbari e l'Egitto

Solite alleanze (Bada-Leo vs Galdor-Maccia), ma in una Campagna decisamente differente dalla precedente, più interlocutoria; la situazione sul limes settentrionale dell'Impero è infatti diventata instabile: molti Barbari bussano alle porte di Roma! A sconfiggerli e -conseguentemente- ad arruolarli o ad intascarne il bottino ci pensano fondamentalmente Leo ed il Maccia. Galdor comincia invece ad ammassare legioni in Egitto e a stringere Relazioni Diplomatiche con alcuni sacerdoti e scribi della regione; il Maccia si appropria di una serie di Votazioni del Senato, prendendo (quasi) totalmente il controllo dell'Ordine del Giorno; il Bada -infine- porta dalla sua parte alcuni Senatori e -grazie alle manovre di un Politico- rafforza la sua influenza sulla Numidia, sottratta ormai definitivamente a Galdor. Alla fine della Campagna -però- quest'ultimo mette a segno la sua vendetta: forte delle Relazioni Diplomatiche instaurate in Egitto strappa al Bada il controllo militare della Provincia, anche se poi non ha nè il tempo nè il denaro per controllarla politicamente..

3) Maccia, Maccia, redde nobis legiones!

Cambiano le alleanze: Leo impone a tutti il suo sodalizio con Galdor (pagandolo profumatamente), mentre il Bada si ritrova -suo malgrado- alleato col Maccia. Suo malgrado perchè comincia a diventare piuttosto evidente a tutti che il dominio del Maccia sulla penisola italiana lo sta conducendo inesorabilmente verso l'alloro imperiale! Galdor scatena allora una Rivolta degli Schiavi in Hispania che sgomina il piccolo esercito del Maccia presente nella Provincia, arma una potente flotta nell'Egeo per rispondere a quella che il Maccia ha costruito ad Alessandria ed infine mette a disposizione di Leo le legioni e la cavalleria che possiede in Gallia Narbonense; proprio in Gallia Narbonense Leo conduce il suo potente esercito e lo scaglia contro i "castra" del Maccia, lasciati in parte sguarniti da una campagna che questi sta conducendo in Germania contro i Barbari. La battaglia è feroce ed il Maccia -seppur in netta minoranza numerica- riesce ad infliggere dure perdite a Leo ed al suo alleato: la vittoria comunque -seppur stentatamente- arride agli invasori. Il Maccia risponde fortificandosi nella penisola: sposta nel Tirreno la sua flotta alessandrina, costruisce una Città in Italia e fa passare una Votazione al Senato che gli fornisce ben sei legioni in Italia! Nel frattempo il Bada sferra un attacco improvviso in Sicilia, strappando a Leo il controllo -sia militare che politico- dell'isola.

4) Ave Maccia, morituri te salutant

Fioriscono Città in Acaia e in Galatia, ma la presa del Maccia sull'Italia diviene sempre più asfissiante. Leo e Galdor -ancora alleati- decidono comunque di colpire il Maccia proprio nel punto in cui è più forte: la penisola italiana! Un attacco navale sferrato contro il Maccia nel Tirreno, finito con la completa distruzione della flotta di Galdor, è però di cattivo auspicio: nonostante i presagi avversi gli immensi eserciti di Leo e Galdor, guidati da quest'ultimo e dotati di un buon Addestramento, ingaggiano una sanguinosissima battaglia contro il Maccia, che dispone di un esercito più numeroso, altrettanto ben addestrato e che può avvalersi anche delle fortificazioni delle Città! Il risultato è dunque una netta vittoria del Maccia. Nonostante il Bada -sulla carta nemico di Leo e di Galdor- non faccia alcunchè per danneggiarli  o impensierirli, i due alleati non riescono comunque a fermare l'ascesa del Maccia al trono dei Cesari: sebbene sia stato proprio il nuovo Imperatore ad aver creato il maggior Caos nelle Province e ad aver terminato l'ultima Campagna senza neppure un Talento, l'alloro viene alla fine deposto sul capo del Maccia.


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