La Chiesa e i Carraresi
Dati salienti
| Giocata il | 12/02/2007 |
| Giocatori (Famiglie) |
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| Vincitore(i) | Leo |
| Durata (ore.minuti) | 2.00 |
| Spiegazione delle regole? | Si |
| Punteggio al termine della partita |
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| Punteggio Finale Totale |
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Il mio commento
E' stato inizialmente difficile capire non solo le meccaniche di questo gioco, ma persino lo stesso regolamento (scritto male e tradotto peggio)...
Chi forse ha capito fin da subito come meglio gestire la partita è stato Leo, il quale si è aggiudicato più di una volta non solo il Vescovo ed il Sacerdote, ma anche il Banchiere ed il Gonfaloniere! I Carraresi hanno avuto sempre enormi disponibilità finanziarie, un pò grazie alle alleanze con Mercanti o Banchieri e un pò grazie ad un uso accorto del denaro: queste risorse economiche hanno permesso loro di investire pesantemente nei momenti cruciali della partita ed assicurarsi così i personaggi che desideravano. Leo dunque ha avuto quasi sempre il dominio territoriale, si è ingraziato le città più potenti, ha attirato a se le personalità più illustri e ha raccolto una gran quantità di denaro: era ovvio e giusto che divenisse il Principe.
L'unica famiglia che ha cercato di contrastarlo sono stati i Gonzaga del Bada, che per una buona parte della partita hanno avuto la meglio sui Carraresi: hanno spesso arruolato il Gonfaloniere e il Notaio, talvolta associati al Cavaliere o ad un Apprendista. Purtroppo però non sono riusciti ad ingraziarsi abbastanza città e questo ha determinato una scarsa presa sul territorio: di conseguenza -alla fine della partita- i Gonzaga sono riusciti a collezionare ben pochi punti prestigio.
Scarsissimo invece il ruolo sia dei Visconti che degli Este: questi ultimi -in particolare- sono stati penalizzati dal loro leader -Galdor- che non è mai riuscito ad entrare in partita e solo agli ultimi turni ha cominciato a capire il trend delle meccaniche. Stessa cosa si può dire anche per il Maccia ed i suoi Visconti, con la differenza che almeno per qualche volta sono riusciti ad ingraziarsi il Maestro, l'Apprendista e un paio di Banchieri: questo ha permesso loro di avere una buona disponibilità di edifici (e di denaro) proprio alla fine dei giochi e di vincere così qualche asta decisiva in extremis.
Bello e Maledetto!
Probabilemte l'ideatore del gioco è un genio, ma penso che ci volesse giocare da solo. Le regole sono praticamente incomprensibili e in alcuni punti Sbagliate e anche co l'aiuto di regole chiarificatrici scaricate da Internet abbiamo avuto le nostre difficoltà . Altro punto dolente è la mappa; 4 giocatori devono posizionare tutti i loro counter in una zona di 20cmX20cm (se non ho capito male comunque sembra stia uscendo una nuova edizione con una mappa decente) rendendo difficilmente comprensibile la situazione dei punti prestigio nelle singole provincie. Per quanto rigurda il gioco , devo ammettere che è veramente divertente e si presta a molte tattiche differenti. Almeno per me si tratta di una prima partita interlocutoria. Giochi di questo tipo non sono così immediati nell'individuazione di una tattica di gioco vincente. Mi piacerebbe rigiocarci.
Il gioco è molto divertente,una volta che si è riusciti a decifrare le regole,impresa che è costata tempo e impegno a quattro persone.